Un pomeriggio con il FAI alla scoperta del territorio vercellese
Un pomeriggio speciale condiviso con la FAI – Delegazione di Vercelli, all’insegna della valorizzazione delle meraviglie del territorio e della sua identità più autentica.
Al centro dell’incontro, la presentazione del volume “Devozione in risaia”, un’opera che racconta un patrimonio prezioso di arte povera e religiosa. Un viaggio suggestivo tra cappelle votive, piloni e santuari che punteggiano le campagne della Diocesi di Vercelli, accompagnando il visitatore lungo percorsi ricchi di storia, spiritualità e tradizione.
Un’iniziativa che conferma l’impegno condiviso nel promuovere e custodire la cultura del territorio, intrecciando paesaggio, memoria e comunità.
Per chi non avesse ancora avuto l’occasione di scoprire questo volume, vi invitiamo a partecipare ai nostri prossimi appuntamenti: sarà un piacere incontrarvi e continuare insieme questo viaggio.
È stata una domenica intensa e ricca di significato per le nostre associate, protagoniste di un invito tanto inatteso quanto stimolante presso la Fondazione Marazzato.
Un’occasione preziosa per raccontare chi siamo, il valore della nostra Associazione e il percorso che, negli anni, ci ha rese pioniere di un’agricoltura al femminile. Ma anche un momento di confronto per riflettere su come il ruolo della donna in agricoltura sia profondamente cambiato negli ultimi cinquant’anni — e su come continuerà a evolversi.
Più leadership, maggiore consapevolezza, una crescente attenzione all’etica sociale e all’ambiente: sono queste le direttrici che guidano il presente e orientano il futuro. Senza mai perdere il legame con le nostre radici, che restano un punto di riferimento fondamentale.
A dare ulteriore profondità a questo momento è stato l’intervento di Gianfranco Quaglia, socio onorario di Donne & Riso, che nel presentare il suo libro “Riso, chicchi di futuro” (Decima Musa) ha saputo raccontare con efficacia l’identità della nostra realtà: ciò che siamo, ciò che facciamo e il modo in cui lo portiamo avanti ogni giorno.
Un libro che consigliamo a chiunque voglia comprendere davvero l’evoluzione della risicoltura e il ruolo sempre più centrale delle donne in questo settore.
Ecco l’intervista rilasciata dalla nostra Presidente Federica Busso durante l’evento Agrimemorie presso la Fondazione Marazzato.
Che pomeriggio intenso e pieno di significato abbiamo vissuto il 31 gennaio. Un momento che per noi di Donne & Riso ha unito cultura, territorio, storia e identità femminile in modo naturale e profondo.
L’accoglienza e il senso dell’incontro
Ci siamo ritrovate con grande emozione per incontrare Cinzia Lacchia, Conservatrice del Museo Borgogna di Vercelli, in un dialogo che fin da subito è andato oltre la semplice presentazione di opere d’arte. È stato un confronto tra mondi solo apparentemente distanti: quello dell’arte e quello dell’agricoltura, uniti da radici comuni fatte di lavoro, paesaggio e cultura materiale.
La scoperta delle opere e la loro storia
Abbiamo ascoltato con attenzione il racconto di tre preziosi manufatti in ceramica e porcellana provenienti dalla storica manifattura di Delft, acquistati nel 1900 dall’imprenditore vercellese Antonio Borgogna durante i suoi viaggi in Europa.
Tre opere uniche, composte da formelle decorate:
una scena con contadine olandesi intente alla raccolta delle patate
una marina
uno scorcio urbano di vita quotidiana
Questi pezzi, oggi custoditi al Museo Borgogna, necessitano di un importante intervento di restauro prima di poter tornare visibili al pubblico accanto ad altri capolavori della collezione.
La nascita di un’idea condivisa
Durante il dialogo con la conservatrice è emersa con naturalezza un’idea che ci ha subito entusiasmate: adottare le opere e sostenerne il restauro.
Come associazione che riunisce imprenditrici del territorio, impegnate nella valorizzazione del riso ma anche nella diffusione della cultura, abbiamo sentito forte il desiderio di prenderci cura di questi manufatti, riportandoli alla luce dopo oltre un secolo.
Un progetto che assume un significato ancora più simbolico nell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, proclamato da ONU e FAO: un riconoscimento globale al lavoro femminile nei campi, lo stesso che vediamo evocato in una delle formelle di Delft.
Un filo d’acqua tra Vercelli e l’Olanda
Uno dei passaggi più suggestivi del pomeriggio è stato riflettere sul legame tra il nostro territorio e i Paesi Bassi. Due realtà geograficamente lontane, ma profondamente unite dall’acqua:
l’acqua che disegna il paesaggio olandese
l’acqua che rende possibile la nostra risaia piemontese
Nella scena delle raccoglitrici di patate abbiamo riconosciuto qualcosa di familiare: le posture, la fatica, il lavoro femminile nella terra. Un richiamo immediato alle mondariso, immortalate nei celebri dipinti di Angelo Morbelli — “Per 80 centesimi” e “Le risaiuole” — anch’essi custoditi al Museo Borgogna.
Arte e agricoltura, Olanda e Vercelli, passato e presente: tutto si è intrecciato in un racconto comune.
La presentazione ufficiale del progetto
Il progetto di adozione e restauro è stato poi presentato ufficialmente nella Sala degli Affreschi di Confagricoltura, in Piazza Zumaglini, alla presenza di:
Cinzia Lacchia, Conservatrice del Museo Borgogna
la Presidenza del Museo Borgogna
la Presidenza di Confagricoltura
tante socie di Donne & Riso, la cui partecipazione ha dato calore e forza all’iniziativa
È stato un momento di condivisione e orgoglio, in cui il mondo agricolo e quello culturale si sono riconosciuti alleati.
Un legame che diventa anche simbolico
A suggellare questa collaborazione è stato per noi un gesto particolarmente sentito: il conferimento a Cinzia Lacchia del titolo di socia onoraria di Donne & Riso.
Un riconoscimento che vuole esprimere gratitudine, stima e la volontà di costruire insieme nuovi percorsi in cui arte, territorio e lavoro femminile continuino a dialogare.
Per noi questo non è solo un progetto di restauro. È un atto di cura verso la bellezza, la memoria e il valore del lavoro delle donne, ieri come oggi.
Oggi in sala giunta del Comune, con le amiche del Soroptimist – Club Vercelli e alla presenza del Signor Sindaco di Vercelli, abbiamo consegnato al centro Antiviolenza EOS il ricavato del “progetto benefico clementine 2024”per aiutare del Donne che hanno subito violenza.
Grazie a tutte le socie che hanno collaborato alla distribuzione delle clementine e al Centro Commerciale Galleria Carrefour di Vercelli.