Il fascino del blu di Delft torna a risplendere al Museo Borgogna
Tre preziose ceramiche ottocentesche di Delft, appartenenti alle collezioni del Museo Borgogna di Vercelli, tornano protagoniste grazie a un importante intervento di restauro che ne ha restituito la bellezza originaria.
Le opere, caratterizzate dal tipico decoro blu su fondo bianco che ha reso celebre in tutto il mondo la tradizione ceramica di Delft, rappresentano una testimonianza del gusto collezionistico dell’Ottocento e della passione per l’arte internazionale che animò Antonio Borgogna, fondatore del museo.
Il recupero delle tre ceramiche permette oggi di riscoprire non solo il valore artistico degli oggetti, ma anche la storia culturale che racchiudono: manufatti nati in Europa, arrivati fino a Vercelli attraverso il collezionismo e oggi custoditi come parte di un patrimonio comune da conoscere e valorizzare.
Il Museo Borgogna, nato come casa-museo e trasformato nel tempo in un luogo aperto alla condivisione dell’arte, conserva infatti una ricca raccolta di dipinti, sculture, arti decorative e oggetti d’arte che raccontano secoli di creatività e di relazioni culturali tra territori diversi.
Il restauro rappresenta un esempio concreto di come la cura e la conservazione possano riportare alla luce dettagli spesso nascosti dal tempo: colori più vivi, particolari decorativi e caratteristiche tecniche che consentono agli studiosi e ai visitatori di apprezzare nuovamente queste opere nella loro piena espressività.
Per il territorio vercellese si tratta di un’ulteriore occasione per valorizzare un patrimonio culturale di grande rilievo, capace di dialogare con la storia della città e con le tante realtà che ogni giorno promuovono cultura, tradizioni e identità locale.
Anche realtà come Donne & Riso, impegnata nella valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, riconosce in queste iniziative un importante elemento di crescita: la cultura, come il riso nelle nostre terre, nasce dalla cura, dalla memoria e dalla capacità di tramandare bellezza alle generazioni future.
Le tre ceramiche restaurate diventano così non solo opere da ammirare, ma simboli di un patrimonio che continua a vivere grazie alla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità.



















































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