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Un pomeriggio a tutto riso – XVII ed. – 2026

Al teatro Civico di Vercelli si è svolta la XVII edizione di “Un pomeriggio a tutto riso”, evento organizzato dalla nostra associazione.

Sul palco per la prima volta come Presidente, Federica Busso che ha scelto di dedicare l’argomento del pomeriggio all’evoluzione del ruolo della donna in agricoltura, in linea con la FAO che ha proclamato il 2026 l'”Anno Internazionale della Donna Agricoltrice“.

Ad aprire il pomeriggio con musiche e una carrellata di immagini d’epoca, lo spettacolo teatrale interpretato dall’attore Roberto Sbaratto, con la regia di Cinzia Ordine.

Conduttore dell’evento il direttore generale dell’Ente Nazionale Risi, Roberto Magnaghi, che ha accompagnato la Presidente Federica Busso nel momento dei saluti istituzionali.
Il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, e la presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba.

E dopo di loro il presidente della Provincia Davide Gilardino e i consiglieri regionali Davide Zappalà e Simona Paonessa.

Momento fondamentale del Pomeriggio è la premiazione della “Donna e Riso 2026”. Per questa edizione è stata scelta Vittoria Brambilla, scienziata e ricercatrice che sta lavorando su progetti legati al mondo della risicoltura, e non solo.

Premio Donne & Riso Risottiera d’argento – XVII Edizione – a Vittoria Brambilla

MENZIONE D’ONORE ALLA PROFESSORESSA VITTORIA FRANCESCA BRAMBILLA

In questa occasione speciale, siamo onorati di riconoscere alla Professoressa Vittoria Francesca Brambilla il prezioso contributo nel campo delle TEA del riso, un settore che ha visto un avanzamento significativo grazie alla sua dedizione, competenza e passione per la ricerca.
Vittoria Francesca Brambilla , si laurea, con laurea quinquennale del vecchio ordinamento, a Novembre 2003 in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di laurea dal titolo: “Identità molecolare dell’ovulo di Arabidopsic”.
Conseguentemente consegue un dottorato di ricerca in Biologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano: Titolo della tesi di Dottorato “Fattori trascrizionali che controllano lo sviluppo dell’ovulo e del carpello in Arabidopsis thaliana”
Dopo aver trascorso alcuni anni come ricercatrice al Max PlanK Institute for Plant Breeding Reserch di Colonia in Germania dove vince la borsa di studio della Fondazione Alexander Von Humboldt, nel 2011 rientra in Italia per dedicarsi, sempre come ricercatrice, presso il Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Millano, allo studio della biologia dello sviluppo e della genetica del riso.
Dal 2023 è Professoressa associata in Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio e Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano, dove guida un gruppo di giovani ricercatori nello studio dei meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e nello studio dell’architettura della pianta e resistenza genetica al brusone.
I suoi studi riguardano anche il miglioramento genetico del riso coltivato per diversi cararatteri di interesse agronomico tramite marcatori molecolari e Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel 2024 ha piantato il primo campo sperimentale di riso TEA in Italia e in Europa poi andato vandalizzato.
Nel 2025, grazie al supporto della Fondazione Bussolera Branca e alla collaborazione con Ente Nazionale Risi ha portato a raccolto 3 campi di riso TEA.
Vittoria, ha contribuito con la propria conoscenza a pubblicazioni scientifiche internazionali nel campo della fisiologia vegetale e biologia molecolare delle piante.
Oggi, con il ritiro di questo premio, celebriamo non solo un’importante carriera, ma anche l’impegno costante della Professoressa Brambilla nel promuovere il progresso scientifico, il quale ha reso possibile una applicazione più completa e precisa delle TEA del riso.
Siamo profondamente grati per il suo lavoro e la sua passione, che continuano a ispirare tutti coloro che, come lei, cercano di unire scienza e pratica per migliorare il nostro mondo.

Dopo la premiazione di Vittoria Brambilla, si è aperto il dibattito con due donne che rappresentano due grandi associazioni: Michela Marenco, Presidente di Confagricoltura Donna Piemonte, e di Gabriella D’Amico, referente dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio per Piemonte e Valle d’Aosta.

Interventi chiari e appassionanti, molto vicini a chi frequenta il mondo dell’agricoltura, ma anche molto sentiti dai cittadini che ricercano sempre risposte riguardanti il cibi e gli alimenti che arrivano sulla nostra tavola.

In conclusione la Presidente Federica Busso, dopo i ringraziamenti agli organizzatori e agli sponsor ha rivolto un particolare ringraziamento alle donne dell’associazione che sono sempre presenti e pronte ad organizzare eventi e manifestazioni per aumentare la divulgazione di temi del riso e del nostro territorio.

Appuntamento alla prossima edizione di “Un pomeriggio a tutto riso”!

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L’espressionismo italiano in Arca

Con l’accompagnamento della socia e guida turistica Paoletta Picco, abbiamo visitato la mostra dedicata all’Espressionismo Italiano.

Le 34 opere provengono dalla sezione storica della Collezione Giuseppe Iannaccone e l’allestimento è stato curato da Daniele Fenaroli.
L’epoca di realizzazione delle opere parte dal 1920 e termina nel 1945.

Si tratta di artisti che in quell’epoca storica non ebbero modo di raggiungere il grande pubblico.

Tra di essi, grandi artisti come Renato Birolli, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Fausto Pirandello, Aligi Sassu ed Emilio Vedova.
Le scelte di questi artisti furono spesso in opposizione al regime dominante e le loro opere raccontano di uomini fragili, che si allontanano dal mondo che li circonda.

Tra le opere esposte, spiccano capolavori emblematici dell’Espressionismo italiano, tra cui: Nudo in piedi di Lucio Fontana (1939), Composizione (Siesta Rustica) di Fausto Pirandello (1924-1926), Il Caffeuccio Veneziano di Emilio Vedova (1942), e Ritratto di Antonino Santangelo di Renato Guttuso (1942).

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Incontro al Castello di Villata

Domenica 9 novembre alle ore 16 abbiamo vissuto un interessante pomeriggio presso la sala Rosetta del Castello di Villata.

Calorosa accoglienza per la presentazione del nostro volume Devozione in Risaia, una raccolta di immagini e racconti su edicole votive, cappellette, piloni e affreschi murari che testimoniano il forte legame tra vita agricola e vita religiosa.
La tradizione ci insegna quanto l’arte povera delle Edicole votive sia importante oggi come nel passato, dove c’è agricoltura c’è Fede.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica di Villata, e un particolare ringraziamento va alla nostra socia Rosa Lena e al signor Felice.

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Risò – Festival Internazionale del Riso a Vercelli

Il 2025 è stato l’anno che ha dato l’avvio al Festival Internazionale del Riso.

Ecco l’articolo scritto dalla nostra socia Paoletta Picco.

       Donne & Riso presenti a RISO’, il Festival  Internazionale del Riso nello stand di Confagricoltura

                   Il sodalizio con oltre 70 socie celebra da quasi cinquant’anni la donna in agricoltura

VERCELLI – RISO’, il festival internazionale del riso che ha registrato sold out in ogni sua espressione, dai talk, agli appuntamenti enogastronomici, ai convegni e all’area espositiva, non poteva non registrare anche la presenza dell’associazione Donne & Riso guidata da Federica Busso. “Alla manifestazione – conferma proprio Busso – la nostra presenza era d’obbligo soprattutto in previsione del 2026, dichiarato  dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici”. E proprio la figura quanto mai importante e fondamentale della “donna in agricoltura” è stata al centro di RISO’. Ad ospitare Donne & Riso lo stand di Confagricoltura Vercelli-Biella dove ha trovato spazio anche una efficace installazione della socia Elisabetta Perinotti dal titolo “La donna di riso”, un abito realizzato totalmente con pannocchie di riso, espressione dell’imprenditrice in campo. Un messaggio forte che esprime quanto la donna, da decenni ormai, abbia un ruolo fondamentale nell’imprenditoria agricola. Ma nel caso di Donne & Riso il rispetto del passato e delle tradizioni si è tradotto anche nella conferma che il passato è un ponte verso il futuro. Le donne infatti sono sempre più presenti anche nell’ambito della innovazione e della ricerca scientifica, nello sviluppo delle attività multifunzionali come le fattorie didattiche, gli agri-asilo, gli agri- coking e, attraverso il riso, veicolano un messaggio di economia circolare che abbraccia, accanto alle tradizioni, la cultura delle terre d’acqua, il territorio e il paesaggio con un occhio alla biodiversità e alla sostenibilità.
                                                                                          
Donne & Riso, con le sue 70 socie, e con la sua storia è tutto questo.  Nata nel 1979 sotto l’acronimo AFA, Associazione Femminile Agricola, con lo scopo principe di creare alleanze, amicizie e connessioni tra le mogli degli agricoltori, con il passare degli anni l’associazione che da tempo  ha assunto il nome di Donne & Riso, è diventata veicolo per la  promozione a tutto tondo del cereale in un panorama economico, sociale e ambientale in costante mutamento. Oggi l’Associazione prosegue la sua missione: promuovere il riso di qualità anche attraverso le pubblicazioni che nel corso del tempo ha tenuto a battesimo: i volumi “Risotti e ancora risotti”, “Riso dolce riso” e Devozione in risaia” (quest’ultimo realizzato in collaborazione con la Delegazione FAI di Vercelli), questo a dimostrare che nonostante l’uso massiccio di internet e dei social e dei vari cooking mediatici i ricettari cartacei sono sempre apprezzati.                                          

Le visite allo stand di Donne & Riso hanno registrato la presenza di un pubblico numeroso, interessato, giovane e curioso. Anche le istituzioni (Comune di Vercelli, Provincia di Vercelli  e Ente Nazionali Risi) hanno onorato l’Associazione e proprio alle Istituzioni organizzatrici di RISO’ va il grazie sentito dell’Associazione e della sua Presidente.

Tutte le informazioni sul sito dedicato

Ecco le foto scattate nello stand dedicato alle associazioni all’interno della piazza Antico Ospedale.
Grazie per aver vissuto con noi questa nuova vetrina dedicata al riso e al nostro territorio.

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