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Donne & Riso e Museo Borgogna

Che pomeriggio intenso e pieno di significato abbiamo vissuto il 31 gennaio. Un momento che per noi di Donne & Riso ha unito cultura, territorio, storia e identità femminile in modo naturale e profondo.

L’accoglienza e il senso dell’incontro

Ci siamo ritrovate con grande emozione per incontrare Cinzia Lacchia, Conservatrice del Museo Borgogna di Vercelli, in un dialogo che fin da subito è andato oltre la semplice presentazione di opere d’arte. È stato un confronto tra mondi solo apparentemente distanti: quello dell’arte e quello dell’agricoltura, uniti da radici comuni fatte di lavoro, paesaggio e cultura materiale.

La scoperta delle opere e la loro storia

Abbiamo ascoltato con attenzione il racconto di tre preziosi manufatti in ceramica e porcellana provenienti dalla storica manifattura di Delft, acquistati nel 1900 dall’imprenditore vercellese Antonio Borgogna durante i suoi viaggi in Europa.

Tre opere uniche, composte da formelle decorate:

  • una scena con contadine olandesi intente alla raccolta delle patate
  • una marina
  • uno scorcio urbano di vita quotidiana

Questi pezzi, oggi custoditi al Museo Borgogna, necessitano di un importante intervento di restauro prima di poter tornare visibili al pubblico accanto ad altri capolavori della collezione.

La nascita di un’idea condivisa

Durante il dialogo con la conservatrice è emersa con naturalezza un’idea che ci ha subito entusiasmate: adottare le opere e sostenerne il restauro.

Come associazione che riunisce imprenditrici del territorio, impegnate nella valorizzazione del riso ma anche nella diffusione della cultura, abbiamo sentito forte il desiderio di prenderci cura di questi manufatti, riportandoli alla luce dopo oltre un secolo.

Un progetto che assume un significato ancora più simbolico nell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, proclamato da ONU e FAO: un riconoscimento globale al lavoro femminile nei campi, lo stesso che vediamo evocato in una delle formelle di Delft.

Un filo d’acqua tra Vercelli e l’Olanda

Uno dei passaggi più suggestivi del pomeriggio è stato riflettere sul legame tra il nostro territorio e i Paesi Bassi.
Due realtà geograficamente lontane, ma profondamente unite dall’acqua:

  • l’acqua che disegna il paesaggio olandese
  • l’acqua che rende possibile la nostra risaia piemontese

Nella scena delle raccoglitrici di patate abbiamo riconosciuto qualcosa di familiare: le posture, la fatica, il lavoro femminile nella terra. Un richiamo immediato alle mondariso, immortalate nei celebri dipinti di Angelo Morbelli“Per 80 centesimi” e “Le risaiuole” — anch’essi custoditi al Museo Borgogna.

Arte e agricoltura, Olanda e Vercelli, passato e presente: tutto si è intrecciato in un racconto comune.

La presentazione ufficiale del progetto

Il progetto di adozione e restauro è stato poi presentato ufficialmente nella Sala degli Affreschi di Confagricoltura, in Piazza Zumaglini, alla presenza di:

  • Cinzia Lacchia, Conservatrice del Museo Borgogna
  • la Presidenza del Museo Borgogna
  • la Presidenza di Confagricoltura
  • tante socie di Donne & Riso, la cui partecipazione ha dato calore e forza all’iniziativa

È stato un momento di condivisione e orgoglio, in cui il mondo agricolo e quello culturale si sono riconosciuti alleati.

Un legame che diventa anche simbolico

A suggellare questa collaborazione è stato per noi un gesto particolarmente sentito: il conferimento a Cinzia Lacchia del titolo di socia onoraria di Donne & Riso.

Un riconoscimento che vuole esprimere gratitudine, stima e la volontà di costruire insieme nuovi percorsi in cui arte, territorio e lavoro femminile continuino a dialogare.

Per noi questo non è solo un progetto di restauro.
È un atto di cura verso la bellezza, la memoria e il valore del lavoro delle donne, ieri come oggi.

Un pomeriggio a tutto riso – XVII ed. – 2026

Al teatro Civico di Vercelli si è svolta la XVII edizione di “Un pomeriggio a tutto riso”, evento organizzato dalla nostra associazione.

Sul palco per la prima volta come Presidente, Federica Busso che ha scelto di dedicare l’argomento del pomeriggio all’evoluzione del ruolo della donna in agricoltura, in linea con la FAO che ha proclamato il 2026 l'”Anno Internazionale della Donna Agricoltrice“.

Ad aprire il pomeriggio con musiche e una carrellata di immagini d’epoca, lo spettacolo teatrale interpretato dall’attore Roberto Sbaratto, con la regia di Cinzia Ordine.

Conduttore dell’evento il direttore generale dell’Ente Nazionale Risi, Roberto Magnaghi, che ha accompagnato la Presidente Federica Busso nel momento dei saluti istituzionali.
Il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, e la presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba.

E dopo di loro il presidente della Provincia Davide Gilardino e i consiglieri regionali Davide Zappalà e Simona Paonessa.

Momento fondamentale del Pomeriggio è la premiazione della “Donna e Riso 2026”. Per questa edizione è stata scelta Vittoria Brambilla, scienziata e ricercatrice che sta lavorando su progetti legati al mondo della risicoltura, e non solo.

Premio Donne & Riso Risottiera d’argento – XVII Edizione – a Vittoria Brambilla

MENZIONE D’ONORE ALLA PROFESSORESSA VITTORIA FRANCESCA BRAMBILLA

In questa occasione speciale, siamo onorati di riconoscere alla Professoressa Vittoria Francesca Brambilla il prezioso contributo nel campo delle TEA del riso, un settore che ha visto un avanzamento significativo grazie alla sua dedizione, competenza e passione per la ricerca.
Vittoria Francesca Brambilla , si laurea, con laurea quinquennale del vecchio ordinamento, a Novembre 2003 in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di laurea dal titolo: “Identità molecolare dell’ovulo di Arabidopsic”.
Conseguentemente consegue un dottorato di ricerca in Biologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano: Titolo della tesi di Dottorato “Fattori trascrizionali che controllano lo sviluppo dell’ovulo e del carpello in Arabidopsis thaliana”
Dopo aver trascorso alcuni anni come ricercatrice al Max PlanK Institute for Plant Breeding Reserch di Colonia in Germania dove vince la borsa di studio della Fondazione Alexander Von Humboldt, nel 2011 rientra in Italia per dedicarsi, sempre come ricercatrice, presso il Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Millano, allo studio della biologia dello sviluppo e della genetica del riso.
Dal 2023 è Professoressa associata in Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio e Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano, dove guida un gruppo di giovani ricercatori nello studio dei meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e nello studio dell’architettura della pianta e resistenza genetica al brusone.
I suoi studi riguardano anche il miglioramento genetico del riso coltivato per diversi cararatteri di interesse agronomico tramite marcatori molecolari e Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel 2024 ha piantato il primo campo sperimentale di riso TEA in Italia e in Europa poi andato vandalizzato.
Nel 2025, grazie al supporto della Fondazione Bussolera Branca e alla collaborazione con Ente Nazionale Risi ha portato a raccolto 3 campi di riso TEA.
Vittoria, ha contribuito con la propria conoscenza a pubblicazioni scientifiche internazionali nel campo della fisiologia vegetale e biologia molecolare delle piante.
Oggi, con il ritiro di questo premio, celebriamo non solo un’importante carriera, ma anche l’impegno costante della Professoressa Brambilla nel promuovere il progresso scientifico, il quale ha reso possibile una applicazione più completa e precisa delle TEA del riso.
Siamo profondamente grati per il suo lavoro e la sua passione, che continuano a ispirare tutti coloro che, come lei, cercano di unire scienza e pratica per migliorare il nostro mondo.

Dopo la premiazione di Vittoria Brambilla, si è aperto il dibattito con due donne che rappresentano due grandi associazioni: Michela Marenco, Presidente di Confagricoltura Donna Piemonte, e di Gabriella D’Amico, referente dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio per Piemonte e Valle d’Aosta.

Interventi chiari e appassionanti, molto vicini a chi frequenta il mondo dell’agricoltura, ma anche molto sentiti dai cittadini che ricercano sempre risposte riguardanti il cibi e gli alimenti che arrivano sulla nostra tavola.

In conclusione la Presidente Federica Busso, dopo i ringraziamenti agli organizzatori e agli sponsor ha rivolto un particolare ringraziamento alle donne dell’associazione che sono sempre presenti e pronte ad organizzare eventi e manifestazioni per aumentare la divulgazione di temi del riso e del nostro territorio.

Appuntamento alla prossima edizione di “Un pomeriggio a tutto riso”!