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Un pomeriggio a tutto riso – XV ed. – 2022

Sembra impossibile che sia trascorso un periodo di oltre due anni dall’ultimo “Pomeriggio a tutto riso”.
Quando ti ritrovi all’interno del Teatro Civico di Vercelli, con la stessa frenesia nella preparazione, con la voglia di organizzare, i tempi si annullano.
Eppure la pandemia ha fermato la maggior parte di noi, per molto tempo, anche nelle attività lavorative.
Eccezione per l’agricoltura che non si è mai fermata e tutti gli operatori hanno continuato a svolgere i lavori seguendo le stagioni e la natura.

Sul palco, a condurre il pomeriggio, il Direttore Generale di Ente Nazionale Risi, Roberto Magnaghi e la nostra presidente Natalia Bobba, affiancati dall’attore Roberto Sbaratto.

L’edizione XV di “Un pomeriggio a tutto riso” è dedicata alla devozione nel mondo agricolo e l’evento è l’occasione per presentare la pubblicazione “Devozione in Risaia”.

Il volume propone la certosina raccolta di centinaia di immagini di edicole, cappelle votive, e affreschi che punteggiano la cartina delle nostre campagne vercellesi. L’opera è stata realizzata in collaborazione con la delegazione FAI di Vercelli rappresentata in teatro dal capo delegazione Paoletta Picco, e con il gruppo Giovani FAI di Vercelli, rappresentato dal capo gruppo Fabrizio Tabacchi.

La nostra presidente Natalia Bobba racconta con Paoletta e Fabrizio il percorso che ha portato alla stesura dell’opera che può diventare una vera e propria “guida” per passeggiare sulle strade di campagna alla ricerca di queste opere che sono la testimonianza della religiosità popolare.

E come vuole la tradizione, durante il pomeriggio si procede anche alla consegna della “risottiera d’argento” ad una donna che si è distinta nel campo della cultura.
Quest’anno la premiata è Elisabetta Sgarbi, poliedrica, eclettica e instancabile editrice, regista e produttrice.


Il suo racconto è affascinante: dalle origini di Ro Ferrarese ai grandi festival internazionali, in ogni parola di Elisabetta Sgarbi si respira cultura e amore per il suo territorio, che in fondo ha molti caratteri simili al nostro.
La potremmo ascoltare per ore tra aneddoti di famiglia ed esperienze lavorative.

Risottiera d’argento – XV Edizione – a Elisabetta Sgarbi – Motivazione

Elisabetta Sgarbi è una Donna che sorprende!
Imprevedibile, eclettica, dotata di capacità poliedriche e di ingegno multiforme e vivace.

Editrice: dopo 25 anni alla guida di Bompiani, prima come editor poi come Direttore Editoriale, nel 2015 – assieme ad Umberto Eco, Mario Andreose, Eugenio Lio e altri autori e imprenditori – ha fondato la casa editrice “La nave di Teseo” di cui è Direttore Editoriale e Direttore Generale. Nel 2017, a seguito della acquisizione da parte della Nave di Teseo, diventa Presidente di Baldini & Castoldi, Direttore Responsabile della leggendaria Rivista Linus, e Presidente della casa editrice di graphic novel Oblomov.

Regista e produttrice di film dal 1999 ha presentato i suoi lavori nei più importanti festival internazionali: la Mostra del Cinema di Venezia, la Festa del Cinema di Roma, il Torino Film Festival, il Festival di Cannes.

Discografica: crea una sua etichetta discografica “Betty Wrong Edizioni Musicali”, attraverso la quale, produce il gruppo musicale “Extraliscio”, pubblicando due album “E’ bello perdersi” (2021) e “Romantic Robot” (2022). Nel 2020 ha presentato il film “Punk da balera. Si ballerà finchè entra la luce dell’alba” alla Mostra del Cinema di Venezia, vincendo i Premi Siae e FICE.

Nel 2000 fonda e da allora dirige “La Milanesiana letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport”, festival itinerante in oltre venti città italiane e non solo.
Inoltre ha una Fondazione che porta il suo nome, attraverso la quale promuove arte e letteratura con l’ideazione e la produzione di mostre ed incontri culturali.

Certo, di strada ne ha fatta Betty Wrong, da ragazza di Ro Ferrarese, paese di provincia, dal fascino antico dove l’agricoltura e la risicoltura sono realtà vive, e le acque del Po ora calme, ora impetuose, accompagnano da sempre la quotidianità dei suoi abitanti ad ambasciatrice di cultura conosciuta ed apprezzata ovunque.

Oggi, la Risottiera d’argento di Donne & Riso, viene consegnata ad Elisabetta Sgarbi che ha definito il Sacro Monte di Varallo “Una magnificenza che non ha eguali in Europa”. La nostra Valsesia che fornendo parte dell’acqua per le nostre risaie contribuisce a creare questo paesaggio a noi tanto caro. Così come è caro alla nostra famosa ospite l’ambiente delle risaie ferraresi che fin dal 1475 continuano a caratterizzare il territorio del delta del Po.

Questo riconoscimento a Lei poiché nonostante l’intensa attività professionale, che la porta in giro per il mondo, continua ad essere innamorata della sua terra d’origine, dove si incontrano le acque del mare e del Grande Fiume.

Betty, affascinata da tutto ciò che è bello ma anche semplice come un buon piatto di riso del Delta del Po magari servito nella risottiera che arriva dal Vercellese!

Dopo la premiazione parola al Presidente di Ente Risi Paolo Carrà e al Presidente di ATL Biella Valsesia Vercelli Pier Giorgio Fossale.

Grazie alle istituzioni, agli sponsor e soprattutto a chi ha partecipato come organizzatore e come spettatore per dare vita ad un evento da ricordare.

Arrivederci alla prossima edizione!

D&R a Cherasco in Fiore


Nonostante le previsioni atmosferiche non proprio soleggiate, eccoci presenti alla manifestazione Cherasco in Fiore, mostra-mercato di fiori e piante e tanti altri temi legati alla natura.

Non potevamo mancare con il nostro stand per raccontare di storie di riso, parlare di territorio e naturalmente cucinare un ottimo risotto con la salsiccia di Bra.

Giornata culturale a Casale Monferrato

Casale Monferrato è uno scrigno di bellezza e di cultura e noi Vercellesi l’amiamo particolarmente.
Per questo abbiamo organizzato una giornata per visitare i luoghi simbolo della città e naturalmente per stare insieme!

La Sinagoga e il Duomo sono state le nostre prime tappe.

A pranzo abbiamo scelto il Ristorante Accademia che si trova nello storico palazzo Gozzani Treville.

E nel pomeriggio la visita alla Gipsoteca Bistolfi.

Dalle parole di Leonardo Bistolfi ad Ottone Brentani, segretario del comitato costituito per la posa del monumento funebre di Giovanni Segantini, a Maloja in Svizzera, riguardo alla creazione de “La Bellezza liberata dalla Materia” o “L’Alpe” 1906:
«Questo è il quarto o quinto bozzetto da me modellato per il monumento. Pensavo, sognavo, scendevo nello studio, modellavo, ma non era quella l’idea che mi balenava nella mente! Risognavo, ricominciavo, ritenta-vo; tormentavo per giorni e giorni la creta; ma da questa non voleva uscire quello che io volevo ne uscisse. E così passarono settimane, mesi, ed anni. Finalmente una bella mattina mi svegliai; avevo trovato; scesi nello studio; mi accinsi, quasi con furia al lavoro; ed in due ore questo bozzetto era pronto; questa donna della mia mente, della mente del Segantini era nata».

Dal racconto di Gida Rossi del suo incontro con Leonardo Bistolfi:
«Vedete, mi disse, esso non è il Cristo in croce, ma piuttosto il Segno della croce: è
Gesù che apre le braccia nel divino gesto della carità, ed aspetta nell’amplesso
d’amore l’umanità dolorante. La testa è eretta, non chinata nell’agonia; le mani non
sono contratte nello spasimo; portano i segni della ferita, ma la ferita è chiusa; la
corona di spine è trasformata in aureola di vittoria. Il dolore è superato, perché gli
uomini guardano a lui, imparino il sorriso tra le lacrime…
».