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Un pomeriggio con FAI Vercelli

Un pomeriggio con il FAI alla scoperta del territorio vercellese

Un pomeriggio speciale condiviso con la FAI – Delegazione di Vercelli, all’insegna della valorizzazione delle meraviglie del territorio e della sua identità più autentica.

Al centro dell’incontro, la presentazione del volume “Devozione in risaia”, un’opera che racconta un patrimonio prezioso di arte povera e religiosa. Un viaggio suggestivo tra cappelle votive, piloni e santuari che punteggiano le campagne della Diocesi di Vercelli, accompagnando il visitatore lungo percorsi ricchi di storia, spiritualità e tradizione.

Un’iniziativa che conferma l’impegno condiviso nel promuovere e custodire la cultura del territorio, intrecciando paesaggio, memoria e comunità.

Per chi non avesse ancora avuto l’occasione di scoprire questo volume, vi invitiamo a partecipare ai nostri prossimi appuntamenti: sarà un piacere incontrarvi e continuare insieme questo viaggio.

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Convegno D&R presso la fondazione Marazzato

È stata una domenica intensa e ricca di significato per le nostre associate, protagoniste di un invito tanto inatteso quanto stimolante presso la Fondazione Marazzato.

Un’occasione preziosa per raccontare chi siamo, il valore della nostra Associazione e il percorso che, negli anni, ci ha rese pioniere di un’agricoltura al femminile. Ma anche un momento di confronto per riflettere su come il ruolo della donna in agricoltura sia profondamente cambiato negli ultimi cinquant’anni — e su come continuerà a evolversi.

Più leadership, maggiore consapevolezza, una crescente attenzione all’etica sociale e all’ambiente: sono queste le direttrici che guidano il presente e orientano il futuro. Senza mai perdere il legame con le nostre radici, che restano un punto di riferimento fondamentale.

A dare ulteriore profondità a questo momento è stato l’intervento di Gianfranco Quaglia, socio onorario di Donne & Riso, che nel presentare il suo libro “Riso, chicchi di futuro” (Decima Musa) ha saputo raccontare con efficacia l’identità della nostra realtà: ciò che siamo, ciò che facciamo e il modo in cui lo portiamo avanti ogni giorno.

Un libro che consigliamo a chiunque voglia comprendere davvero l’evoluzione della risicoltura e il ruolo sempre più centrale delle donne in questo settore.

Ecco l’intervista rilasciata dalla nostra Presidente Federica Busso durante l’evento Agrimemorie presso la Fondazione Marazzato.

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Presentazione del libro “Riso: chicchi di futuro”

C’è un filo che unisce passato, presente e futuro della risicoltura italiana. È il filo che Donne & Riso riconosce e valorizza ogni giorno, e che ritroviamo nel lavoro di Gianfranco Quaglia, socio onorario della nostra associazione.

Giornalista di lunga esperienza – per anni firma de La Stampa e oggi direttore di Agromagazine – Quaglia ha dedicato grande attenzione al mondo agricolo, raccontandone evoluzioni, sfide e protagonisti.

Nel suo volume “Riso, chicchi di futuro”, pubblicato da Decima Musa, l’autore accompagna il lettore in un viaggio che parte da lontano: dalle mondine, simbolo di un lavoro duro e di una stagione di lotte per i diritti, resa iconica anche dal film Riso Amaro.

Una storia che parla soprattutto di donne. Donne che già nel sciopero delle mondine del 1906 seppero conquistare traguardi fondamentali come quello delle “otto ore”, segnando un passaggio decisivo verso l’emancipazione.

Oggi, quel percorso continua.
La risicoltura si trasforma: la fatica delle braccia lascia spazio alla tecnologia, alla geomappatura, ai laser, ai droni. Ma soprattutto cambia il volto dell’imprenditoria agricola, sempre più al femminile.

Nel libro, Quaglia incontra proprio queste protagoniste: donne alla guida di aziende innovative, eredi di una tradizione che si rinnova con competenza, visione e responsabilità.

Il volume, secondo dopo “Gente di Riso”, si apre così a una prospettiva contemporanea e si chiude con uno sguardo al domani: quello dell’intelligenza artificiale, intesa non come sostituzione del lavoro umano, ma come alleata capace di prevedere, ottimizzare e valorizzare.

Un futuro che, per essere davvero competitivo, dovrà continuare a puntare su ciò che da sempre distingue il nostro Paese: la qualità del riso italiano.

È anche per questo che Donne & Riso è orgogliosa di annoverare Gianfranco Quaglia tra i propri soci onorari: per la sua capacità di raccontare, con profondità e sensibilità, non solo un settore produttivo, ma una cultura, una storia e – soprattutto – le donne che ne sono protagoniste.

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L’Italia dei Primi Italiani – Mostra al Castello Visconteo di Novara

C’è un momento nella storia in cui una nazione comincia davvero a riconoscersi. Non solo attraverso le leggi o i confini, ma attraverso i volti delle persone, il lavoro quotidiano, i paesaggi e la vita delle comunità.

È proprio questo momento che racconta la mostra L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata, che alcune socie dell’associazione Donne & Riso hanno visitato al Castello Visconteo Sforzesco di Novara.

Curata da Elisabetta Chiodini, l’esposizione propone oltre settanta opere che raccontano l’Italia nel periodo successivo all’Unità, tra gli anni Sessanta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento: un tempo in cui il Paese stava cercando di diventare davvero una comunità.

Un’Italia che nasce dal lavoro

Passeggiando tra le sette sale della mostra, lo sguardo incontra paesaggi rurali, scene di vita contadina, città in trasformazione e persone comuni colte nei gesti quotidiani.

Accompagnati dalla guida turistica Giuseppina Greci, abbiamo ammirato le opere di artisti come Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giuseppe De Nittis, Angelo Morbelli, Telemaco Signorini e Francesco Paolo Michetti che raccontano un’Italia fatta di campi, lavoro, comunità e cambiamenti.

Per chi vive e lavora nel territorio delle risaie, molte immagini risultano sorprendentemente familiari: il ritmo delle stagioni, la fatica del lavoro agricolo, la dimensione collettiva delle comunità rurali. Scene che, pur appartenendo a più di un secolo fa, continuano a parlare anche al presente.

Un viaggio tra paesaggi e identità

Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso diverse dimensioni del Paese che stava nascendo:

  • la vita contadina, con i suoi gesti quotidiani e le sue fatiche
  • i paesaggi italiani, raccontati con uno sguardo nuovo
  • le città in trasformazione, simbolo di un’Italia che si avvia verso la modernità
  • la società che cambia, tra tradizione e progresso.

Guardare questi quadri oggi significa osservare le radici di molti elementi che ancora caratterizzano il nostro territorio: la relazione tra paesaggio, lavoro e comunità.

Un’esperienza condivisa

La visita è stata anche un’occasione per le socie di Donne & Riso di trascorrere un momento culturale insieme, condividendo riflessioni e impressioni davanti alle opere.

Le immagini della mostra ricordano quanto il lavoro agricolo e il paesaggio rurale abbiano contribuito a costruire l’identità del nostro Paese. Un tema che per chi vive nelle terre del riso ha un significato ancora più concreto.

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Fiera in Campo 2026

Fiera in Campo 2026: tre giorni di terra, innovazione e cultura del riso con Donne & Riso

Dal 20 al 22 febbraio 2026 si è svolta con grande partecipazione al Centro Fiere di Caresanablot (Vercelli) la 47ª edizione di Fiera in Campo, la storica manifestazione agricola dedicata alla risicoltura, alle tecnologie per l’agricoltura e all’innovazione del settore primario. Organizzata da ANGA Confagricoltura Vercelli-Biella, la fiera si conferma ogni anno un luogo di incontri, confronto e visione del futuro della filiera agricola italiana.

Un centro pulsante di idee e macchine in azione

Fin dal primo giorno, la Fiera ha messo in mostra le ultime novità in fatto di macchinari agricoli, attrezzature per la lavorazione del suolo, tecnologie digitali e soluzioni per l’agricoltura sostenibile. Le vaste aree di prova in campo hanno visto trattori e mezzi all’opera su terreni predisposti, permettendo agli operatori del settore di osservare da vicino le prestazioni delle macchine e confrontarsi con i produttori.

A inaugurare la tre giorni è stato un convegno tecnico dal titolo “Risicoltura del futuro: a quando il domani?”, in cui esperti, rappresentanti del mondo agricolo e istituzioni hanno discusso di innovazione, sostenibilità e regolamentazioni future.

Donne & Riso protagonista con il proprio stand

Anche quest’anno l’associazione Donne & Riso non poteva mancare alla manifestazione, portando il proprio stand istituzionale nel cuore degli spazi espositivi della fiera. Qui le socie hanno accolto visitatori, professionisti e appassionati con entusiasmo, raccontando il percorso dell’associazione e condividendo materiale culturale dedicato al riso: dalle pubblicazioni alle iniziative in programma per il 2026.

Grazie alla presenza diretta durante i tre giorni, Donne & Riso ha potuto mettere in evidenza il valore culturale e sociale del riso, non solo come prodotto agricolo, ma come elemento di identità territoriale e di tradizione contadina. Il dialogo con il pubblico ha raccontato storie, progetti e visioni per un’agricoltura più attenta alle donne, alla sostenibilità e alle comunità rurali.

Incontri, innovazione e confronto

Oltre alle dimostrazioni tecniche e alle prove dinamiche, Fiera in Campo ha rappresentato un luogo di scambio di idee e conoscenze: imprenditori agricoli, tecnici di settore, produttori e giovani agricoltori si sono confrontati su temi chiave come la gestione dell’acqua, la competitività del comparto risicolo e l’adozione di pratiche 5.0 nell’agricoltura di oggi.

Non sono mancati momenti conviviali e iniziative collaterali pensate per valorizzare la comunità dei partecipanti e la ricchezza della cultura contadina radicata nel territorio vercellese.

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